Le mie idee per Vicenza
Quando mi guardo attorno vedo una città che non ha quello che merita. Un parco come Campo Marzo, che dovrebbe essere un giardino della nostra città, è ormai un luogo malfamato che i vicentini non frequentano quasi nemmeno più. Di sera, nelle strade dei nostri quartieri, dove ognuno dovrebbe sentirsi come a casa propria, gli anziani e le donne spesso hanno paura di camminare da soli. In molti casi manca persino l’illuminazione. I nostri bambini respirano ogni giorno un’aria tra le più inquinate d’Italia. Chi ha in casa un animale, com’è spesso per gli anziani soli, si sente un emarginato. E i giovani non hanno spazi di aggregazione né occasioni adeguate per esprimere la loro creatività.
La città che ho in mente è una città piena di vita, dove i cittadini possono vivere gli spazi pubblici, anche assieme ai loro animali domestici. È una città in cui le strade sono luoghi dove sentirsi sicuri a qualsiasi ora; dove i parchi sono un luogo che le famiglie amano frequentare; una città dove musica, cultura e giovani sono risorse da valorizzare. Con la vittoria di Achille Variati, a Vicenza il vento è cambiato. E questa idea di città può diventare realtà, con l’impegno e la passione di ciascuno di noi.
