Matteo Quero

Le mie idee per Vicenza

Quando mi guardo attorno vedo una città che non ha quello che merita. Un parco come Campo Marzo, che dovrebbe essere un giardino della nostra città, è ormai un luogo malfamato che i vicentini non frequentano quasi nemmeno più. Di sera, nelle strade dei nostri quartieri, dove ognuno dovrebbe sentirsi come a casa propria, gli anziani e le donne spesso hanno paura di camminare da soli. In molti casi manca persino l’illuminazione. I nostri bambini respirano ogni giorno un’aria tra le più inquinate d’Italia. Chi ha in casa un animale, com’è spesso per gli anziani soli, si sente un emarginato. E i giovani non hanno spazi di aggregazione né occasioni adeguate per esprimere la loro creatività.
La città che ho in mente è una città piena di vita, dove i cittadini possono vivere gli spazi pubblici, anche assieme ai loro animali domestici. È una città in cui le strade sono luoghi dove sentirsi sicuri a qualsiasi ora; dove i parchi sono un luogo che le famiglie amano frequentare; una città dove musica, cultura e giovani sono risorse da valorizzare. Con la vittoria di Achille Variati, a Vicenza il vento è cambiato. E questa idea di città può diventare realtà, con l’impegno e la passione di ciascuno di noi.