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Primarie del centrosinistra e provinciali? Non sarà questa la mia sfida.
26 Novembre 2011
In questi giorni diversi amici mi hanno chiesto se sarò candidato alle prossime primarie per la scelta del candidato del centrosinistra alle prossime elezioni provinciali. Ringrazio quanti mi hanno esortato a candidarmi, ma quella delle primarie per la Provincia non è e non sarà la mia battaglia. Credo da sempre che le primarie siano la migliore innovazione della politica introdotta dal Partito Democratico e mi sono battuto, anche in questi mesi, a favore di primarie aperte per la scelta del candidato che sfiderà Attilio Schneck. Ho anche considerato, alcuni mesi fa, la possibilità di una mia candidatura, ma alla fine ho deciso che non sarà su questo fronte il futuro del mio impegno politico: non mi candiderò alle primarie per il candidato Presidente e non mi ricandiderò come consigliere provinciale.
Sono consigliere provinciale da quasi quattro anni. In questo periodo mi sono battuto con tutte le mie energie per onorare al meglio l’impegno assunto con gli elettori. Tutela dell’ambiente, sicurezza e governo del territorio, integrazione degli stranieri, efficienza dell’amministrazione e della spesa dell’ente: sono alcuni dei temi a cui mi sono dedicato da consigliere. Ho sempre pensato che le competenze della Provincia meriterebbero una guida politica diversa e migliore della piatta ragioneria a cui ci ha abituati il centrodestra provinciale. Oggi però credo sia indispensabile una parola di verità: in pochi mesi il mondo intorno a noi è cambiato profondamente.
In una crisi dell’economia e dei conti pubblici sempre più acuta è già cambiato anche il futuro dell’ente Provincia. Il Presidente del Consiglio Mario Monti ha ribadito l’impegno ad una riforma che potrebbe condurre all’abolizione delle Province. In questo contesto, non credo che una battaglia per il cambiamento e il rinnovamento della politica possa passare dalla contesa per la guida di un ente a rischio estinzione, già lontano dalla testa e dal cuore degli elettori.
Sosterrò quindi il mio partito e il candidato Presidente che uscirà vincitore dalle prossime primarie ma il mio impegno politico seguirà, al termine del mio mandato di consigliere provinciale, una strada diversa. Quella che non cambierà sarà la bussola che mi ha sempre guidato: la difesa dei più deboli e la battaglia per una società aperta, per fare della nostra una comunità da cui nessuno sia escluso.
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