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Caso Donazzan. Riscostruiamo i fatti. La cronologia degli eventi aggiornata ogni giorno
1 Dicembre 2009
A vent’anni dalla caduta del Muro di Berlino la Regione Veneto (assessore all’Istruzione Elena Donazzan) e la Provincia di Vicenza (assessore alle politiche giovanili Andrea Pellizzari) celebrano l’evento con il libretto “Europa: unita, libera, forte” curato dall’associazione “Strade d’Europa” distribuito in tutte le scuole superiori del Vicentino.
Il libretto scatena le proteste dei professori dell’istituto tecnico Rossi che segnalano l‘impronta ideologica di destra della pubblicazione. Il caso arriva in Provincia di Vicenza con un’interrogazione del consigliere Emilio Franzina. Scopro con una banale ricerca in internet che gran parte dei testi sono copiati da diverse fonti (Wikipedia, siti di estrema destra, un libro di Sergio Romano, siti istituzionali dell’Unione Europea, sito www.viaggio-in-germania.de) del web senza mai citare la fonte.
Di seguito, la cronologia (che sarà continuamente aggiornata) degli eventi e la relativa documentazione. In alto trovate le notizie più recenti. Per ulteriori informazioni scrivi a: info@matteoquero.it o telefonami al numero 348 6020689. Per ricevere la newsletter con gli aggiornamenti invia una mail con la richiesta a: info@matteoquero.it
Cronologia
19 dicembre 2009. La distribuzione del libretto è stata bloccata il 27 novembre scorso, dopo aver interessato 12 scuole vicentine, in attesa di chiarimenti sulla violazione del diritto d’autore, illecito che avevo denunciato in conferenza stampa il 20 novembre (clicca qui per vedere il video della conferenza stampa). In tutto sono state distribuite 8.000 copie delle 11.000 stampate. Lo afferma l’assessore provinciale alle politiche giovanili Andrea Pellizzari (clicca qui per leggere la risposta di Pellizzari) in risposta ad una mia domanda di attualità del 29 novembre scorso (clicca qui per leggere la domanda di attualità). Clicca qui per leggere il resoconto de Il Giornale di Vicenza del 20 dicembre 2009, pagina 23.
12 dicembre 2009. Nel Giornale di Vicenza del 10 dicembre Mario Giulianati mi chiama in causa sul caso dell’opuscolo “Europa: unita, libera, forte” (più in basso riporto la parte del suo intervento che mi riguarda). Oggi Il Giornale di Vicenza ha pubblicato la mia replica che potete leggere di seguito.
Il Giornale di Vicenza, Lettere al direttore, 12 dicembre 2009, pag. 79
Nel Giornale di Vicenza di giovedì 10 dicembre, Mario Giulianati critica il mio comportamento nel caso dell’opuscolo “Europa: unita, libera, forte” realizzato da Strade d’Europa, Regione Veneto e Provincia di Vicenza. Giulianati mi accusa di aver utilizzato l’autore Andrea Guglielmi come “soggetto politico da demolire”, di averlo sfruttato come “strumento per attaccare altri, in questo caso l’assessore Elena Donazzan”. A Giulianati faccio presente che i bersagli delle mie critiche non sono stati, e non sono, né Andrea Guglielmi né l’associazione Strade d’Europa. Se un gruppo di ragazzi realizza un libretto di chiara matrice ideologica per celebrare i vent’anni dalla caduta di Berlino, scopiazzando testi da libri e da Internet, per me non è un problema. Se però l’operazione viene diretta e finanziata da enti pubblici (la Regione Veneto con l’assessore Elena Donazzan e la Provincia di Vicenza con l’assessore Andrea Pellizzari), l’opuscolo viene distribuito in tutte le scuole del Vicentino senza nessun controllo sui testi e i responsabili messi di fronte a prove inconfutabili delle loro scopiazzature rivendicano la bontà del loro lavoro e vengono difesi dai due assessori, questo è un problema grave.
I bersagli delle critiche, lo ripeto ancora una volta, sono gli assessori Donazzan e Pellizzari, perché hanno difeso, e difendono tutt’ora a spada tratta, chi ha compiuto un reato con il timbro della Provincia e della Regione, perché Provincia e Regione sono i responsabili che dovranno rispondere della trasgressione della legge che protegge i diritti d’autore in quanto editori della pubblicazione.
La gravità del reato spetterà ai giudici stabilirla e in caso di condanna a pagare saranno come sempre i cittadini. Il mio dovere di consigliere d’opposizione comprende anche il compito di controllare l’operato di chi amministra e di portare alla luce i comportamenti scorretti, soprattutto se violano la legge. E per favore finiamola di dire: “Ma sono giovani, bisogna capirli, hanno tutte le giustificazioni”.
Chiunque abbia compiuto i 18 anni di età è uguale davanti alla legge e se commette un reato deve assumersi le proprie responsabilità. Che abbia 20 anni o 80 anni, non cambia nulla. Giulianati parla di clamore eccessivo per la vicenda. Sono sicuro che se Strade d’Europa e gli assessori Donazzan e Pellizzari avessero ammesso l’errore e si fossero scusati per l’accaduto, le polemiche sarebbero durate lo spazio di un giorno e il professor Wolfgang Pruscha non avrebbe presentato querela, come invece ha fatto dopo aver appreso dai giornali le dichiarazioni dei due assessori che hanno difeso l’opuscolo minimizzando l’accaduto.
Ma i responsabili hanno preferito negare l’evidenza e difendere l’indifendibile: il loro atteggiamento arrogante, offensivo e sprezzante delle regole ha creato il clamore di cui parla Giulianati. Basta leggere le cronache della stampa per rendersene conto. Giulianati parla di boomerang politico e su questo mi trovo d’accordo. Ma vada a cercare nelle stanze di chi amministra in Provincia di Vicenza e in Regione Veneto la mano che ha lanciato quel boomerang.
Matteo Quero
Mario Giulianati, Il Giornale di Vicenza, Officina delle Idee, 10 dicembre 2009, pag.44
Questa è la parte dell’intervento di Mario Giulianati che mi chiama in causa:
“Un altro errore mi pare lo stia compiendo il Consigliere Provinciale Matteo Quero che ha tutto il diritto di chiedere e pretendere le spiegazioni del caso, sia come cittadino che come, appunto consigliere provinciale, ma la esagerazione è sempre un segno di poco buon gusto e a questo punto della vicenda è più che evidente che la questione riveste, ai suoi occhi, solo carattere politico. Ma Guglielmi non è un soggetto politico da demolire, non ha senso il farlo, ma ha molto significato utilizzarlo come strumento per attaccare altri. In questo caso l’Assessore Elena Donazzan. E questo non è un errore ma qualche cosa di peggio in politica: è un boomerang.
L’impressione che ne ricava una persona non addentro al gioco della politica, e in questi giorni ho sentito non poche di queste persone, è che il settore politico rappresentato dal Consigliere Quero, pur ritenendo giusta la sua osservazione sul “copia-incolla”, non abbia altri argomenti, ben più importanti, per confrontarsi politicamente con l’Assessore Donazzan.”
9 dicembre 2009. Ieri nella pagina delle lettere al direttore de Il Giornale di Vicenza (pagina 71) è stato pubblicato un intervento di Mario Faggion, presidente del comitato provinciale dell’Anpi (Associazione nazionale partigiani d’Italia). Faggion scrive che il comitato provinciale dell’Anpi fa propria la presa di posizione dell’Anpi bassanese dello scorso 24 novembre sul libretto sul Muro di Berlino: “Da tale libretto – si legge nella lettera – traspare il carattere politico dell’iniziativa, con un pervasivo revisionismo storico, accompagnato dai messaggi di una destra militante e nostalgica della sua peggior storia“. Il professor Wolfgang Pruscha ha pubblicato nel suo profilo di Facebook un’ulteriore precisazione dopo la querela depositata in tribunale, in cui rimarca la differenza fra “errore veniale” e “reato” circa la violazione dei diritti d’autore di cui è vittima (clicca qui per vedere la pagina di Facebook, clicca qui per vedere il testo in formato jpg). Aggiornamenti dal web: i video su youtube hanno riscosso un notevole successo. Il primo video (clicca qui per vederlo) con la conferenza stampa del 20 novembre dove denuncio la presenza massiccia di copia-incolla nel libretto “Europa: unita, libera, forte” è stato visto 714 volte. Il secondo video con la conferenza stampa del 27 novembre (clicca qui per vederlo) dove rivelo il finanziamento della regione Veneto a Strade d’Europa per l’organizzazione di un concorso musicale e la realizzazione del cd musicale “Europa: il domani appartiene a noi” contente testi di matrice neofascista ha raggiunto quota 142 visualizzazioni. Il terzo video sull’incontro all’Informagiovani del 28 novembre (clicca qui per vederlo) è stato visto 174 volte. Il gruppo in facebook “Attenzione! Maneggiare con cura!” dedicato al libretto ha raggiunto quota 446 membri (clicca qui per vederlo)
5 dicembre 2009. Il Vicenza torna a parlare del libretto oggi a pagina 23 nell’articolo “Libretto sul muro se ne parla anche in Lazio” firmato da Mattia Sopelsa. Il riferimento è al fotomontaggio “Siamo ciò che copiamo”, che si può trovare in un blog (clicca qui per vedere il blog) di Anagni, in provincia di Frosinone nel Lazio. Nell’articolo viene anche citato il gruppo in Facebook (clicca qui per vederlo) “Attenzione! Maneggiare con cura” nato dalla protesta contro il libretto. Il settimanale VicenzaPiù in edicola da oggi dedica l’intervista “botta & risposta” di pagina 23 a Wolfgang Pruscha, il professore tedesco residente ad Altavilla Vicentina che ha visto copiate numerose pagine del suo sito www.viaggio-in-germania.de nel libretto sul Muro e per questo è intenzionato a chiedere un risarcimento (clicca qui per leggere le motivazioni per cui il professor Pruscha chiede un risarcimento).
4 dicembre 2009. Nel numero de L’Espresso da oggi in edicola, a pagina 26 nell’articolo di Gigi Riva “A scuola di celtiche” viene dato ampio spazio alle polemiche sul libretto “Europa: unita, libera, forte” con la ricostruzione della vicenda. Torna a parlarne anche il Corriere del Veneto di oggi in un articolo a pagina 5 di Elfrida Ragazzo, in cui interviene il professor Wolfgang Pruscha che definisce “ambigue e parziali” le scuse dell’autore Andrea Guglielmi; il professore apre uno spiraglio, in attesa di conoscere “le reazioni della controparte”, dopo aver depositato la querela in Procura: “Non escludo che ci si possa mettere d’accordo“. Nell’articolo viene ripresa una mia dichiarazione (che ricalca quanto ho detto all’incontro all’Informagiovani sabato scorso – clicca qui per vedere il video dell’incontro all’Informagiovani) in cui evidenzio il fatto che il giudice potrebbe individuare come responsabili la Regione Veneto e la Provincia di Vicenza, e quindi il danno ricadrebbe sulle casse pubbliche e quindi sui cittadini in caso di condanna ad un risarcimento economico per violazione del diritto d’autore.
3 dicembre 2009. Oggi Il Giornale di Vicenza (pagine 1 e 15, articolo di Ivano Tolettini) e il Corriere del Veneto (pagina 1 e 8, articolo di Tommaso Quaggio) danno notizia che il professor Wolfgang Pruscha ha depositato in Procura la querela (clicca qui per leggere le motivazioni del professor Pruscha) annunciata nei giorni scorsi contro l’autore dell’opuscolo Andrea Guglielmi, che ha copiato i testi (clicca qui per vedere l’elenco completo dei copia-incolla) del sito www.viaggio-in-germania.de, di cui Pruscha è autore e webmaster. Scrive Il Giornale di Vicenza: “L’ipotesi è quella di una violazione del copyright visto che, come sottolinea l’avv. Paolo Mele senior, nessuno ha non solo la chiesto la preventiva autorizzazione, ma la scorrettezza più evidente per il querelante è che non è stata citata la fonte del libretto sul Muro di Berlino”. Il Corriere del Veneto aggiunge che “Pruscha si riserva di coinvolgere nella vertenza “ogni altro soggetto ritenuto responsabile in concorso”. Ovvero il pubblico ministero dovrà capire – se i fatti contestati verranno confermati – se la Provincia, la Regione o altre persone siano da ritenere responsabili nella vicenda”. Il Corriere del Veneto, sempre a pagina 8, in un articolo firmato da Elfrida Ragazzo, riferisce le critiche della Federazione lavoratori della conoscenza (Flc) della Cgil ad Elena Donazzan: “In un momento di tagli alla scuola pubblica, invitiamo l’assessore regionale all’Istruzione Elena Donazzan a non sprecare il denaro di tutti per iniziative propagandistiche. Le fedi che professa le tenga per sé”. Il Corriere del Veneto cita anche l’intervento della casa editrice Guanda a difesa dei suoi libri “Orfani di Salò” e “Camicette nere”, titoli che avevo citato in conferenza stampa per dimostrare i precedenti rapporti fra l’assessore Elena Donazzan e l’associazione Strade d’Europa che collaborarono l’anno scorso all’organizzazione di un ciclo di incontri. Riporto qui sotto, quindi, il post che ho pubblicato ieri per precisare che il contenuto dei libri non era in discussione:
(post del 2 dicembre 2009). Ho quindi chiesto un chiarimento alla casa editrice, che mi ha spiegato di essere intervenuta per difendere i suoi titoli “Orfani di Salò” di Antonio Caroti e “Camicette nere” di Annalisa Terranova, in passato al centro di varie polemiche (clicca qui per visitare il sito della casa editrice, dove nella sezione “testimonianze” c’è la rassegna stampa relativa alle polemiche), che avevo citato in conferenza stampa. Ho messo al corrente Mursia di aver citato i titoli dei due libri nella conferenza stampa che ho convocato lo scorso 27 novembre unicamente perché erano stati presentati all’interno del ciclo di incontri “Un’altra storia” organizzata dall’assessore Elena Donazzan in collaborazione con l’associazione Strade d’Europa (clicca qui per leggere la pagina del sito di Elena Donazzan dove viene presentata la rassegna). In quella conferenza stampa ho dimostrato che il legame fra l’assessore Donazzan e Strade d’Europa risale almeno al 2008 e che non si è trattato di un incontro occasionale legato alla presentazione del progetto che include l’ormai famoso opuscolo. L’intento era di mettere in luce i collegamenti fra l’assessore Donazzan e Strade d’Europa e non certo esprimere un giudizio sui due libri, che non ho (ancora) letto. Chiarito l’equivoco, Mursia gentilmente mi ha chiesto se poteva inviarmi i due libri. Naturalmente ho accettato e li leggerò appena arriveranno.
Intanto in Facebook il gruppo dedicato all’opuscolo e intitolato “Attenzione! Maneggiare con cura!” è arrivato a quasi 400 membri (clicca qui per vedere il gruppo)
2 dicembre 2009. Il Giornale di Vicenza di oggi (articolo di Marco Scorzato a pag. 13) conferma la presa di distanze dell’assessore provinciale alle Politiche Giovanili Andrea Pellizzari dopo giorni di polemiche. Spiega l’assessore: “Ci siamo fidati dell’associazione, in buona fede. Su questo ho chiesto loro spiegazioni. Potremmo arrivare a chiedere a Strade d’Europa di diffondere degli “errata corrige” con i riferimenti bibliografici”. Sull’impronta ideologica del libro, Pellizzari preferisce non esprimersi. L’assessore non ritiene opportuno scusarsi: “credo che quando si agisce in buona fede nel rispetto delle leggi non ci si debba scusare”. Sulla buona fede non mettiamo parola, ma continuiamo a credere che la violazione del copyright ampiamente documentata (clicca qui per vedere l’elenco dei copia-incolla) non rispetti la legge ma, al contrario, costituisca un reato. Pellizzari parla anche della paternità del progetto, che nella delibera di giunta regionale (clicca qui per leggerla) è attribuita alla Provincia di Vicenza. Spiega l’assessore Pellizzari: “Volevamo ricordare il ventennale della caduta del Muro, ma non avevamo risorse: mi sono rivolto all’assessore regionale Donazzan. E’ stata lei a dirmi che, sul tema, aveva per le mani un progetto di Strade d’Europa. Non conoscevo l’associazione, ma mi è sembrato un buon progetto”. In altri termini, Pellizzari si smarca, rivendica la propria buona fede e dice di essere stato tirato dentro al progetto di Strade d’Europa dall’assessore Elena Donazzan. L’articolo de “Il Giornale di Vicenza riporta le critiche del consigliere comunale del Pdl Arrigo Abalti (che nei giorni scorsi aveva difeso il libretto assieme ai colleghi di partito Valerio Sorrentino e Francesco Rucco) alla deputata Daniela Sbrollini che ha presentato un’interrogazione parlamentare sulla vicenda (clicca qui per leggerla).
L’articolo si conclude con una nota che all’inizio era per me incomprensibile: “Intanto, la casa editrice Mursia difende i propri libri sulla storia della destra italiana dalle critiche del consigliere Pd Matteo Quero“. Ho quindi chiesto un chiarimento alla casa editrice, che mi ha spiegato di essere intervenuta per difendere i suoi titoli “Orfani di Salò” di Antonio Caroti e “Camicette nere” di Annalisa Terranova, in passato al centro di varie polemiche (clicca qui per visitare il sito della casa editrice, dove nella sezione “testimonianze” c’è la rassegna stampa relativa alle polemiche), che avevo citato in conferenza stampa. Ho messo al corrente Mursia di aver citato i titoli dei due libri nella conferenza stampa che ho convocato lo scorso 27 novembre unicamente perché erano stati presentati all’interno del ciclo di incontri “Un’altra storia” organizzata dall’assessore Elena Donazzan in collaborazione con l’associazione Strade d’Europa (clicca qui per leggere la pagina del sito di Elena Donazzan dove viene presentata la rassegna). In quella conferenza stampa ho dimostrato che il legame fra l’assessore Donazzan e Strade d’Europa risale almeno al 2008 e che non si è trattato di un incontro occasionale legato alla presentazione del progetto che include l’ormai famoso opuscolo. L’intento era di mettere in luce i collegamenti fra l’assessore Donazzan e Strade d’Europa e non certo esprimere un giudizio sui due libri, che non ho (ancora) letto. Chiarito l’equivoco, Mursia gentilmente mi ha chiesto se poteva inviarmi i due libri. Naturalmente ho accettato e li leggerò appena arriveranno.
1 dicembre 2009. L’assessore alle Politiche Giovanili della Provincia di Vicenza Andrea Pellizzari (assente all’incontro di sabato all’Informagiovani e in attesa di verifiche sull’accaduto da parte dei suoi uffici), che ha promosso la pubblicazione dell’opuscolo per la commemorazione del ventennale dalla caduta del Muro di Berlino affidata all’associazione “Strade d’Europa”, definisce il caso del libretto “imbarazzante” (“Il Vicenza” di oggi, pagina 1 e 21, articolo di Mattia Sopelsa). Si legge nell’articolo che Andrea Pellizzari è “pronto a definire il caso “imbarazzante” e a chiedere delle scuse per la situazione che si è andata a creare a partire dalla scoperta del copia-incolla sul libretto ideato dall’associazione Strade d’Europa”. Pellizzari precisa che: “La proposta arrivava dalla Regione, ente istituzionale che gode di fiducia”. Nella delibera regionale (clicca qui per vederla) però si legge il contrario: “Per celebrare il 9 novembre 2009, l’Amministrazione provinciale di Vicenza, nel quadro delle strategie e degli strumenti adottati a favorire la qualità della vita delle nuove generazioni, ha proposto alla Regione il progetto “E’ caduto il muro. Costruiamo l’Europa dei popoli”" che prevede la realizzazione dell’opuscolo.
30 novembre 2009. Il libretto finisce in Parlamento per un’interrogazione (clicca qui per leggerla) della deputata del Pd Daniela Sbrollini indirizzata al ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini. Nell’interrogazione viene segnalata l’opera di copia-incolla senza note bibliografiche nel libro realizzato con finanziamenti pubblici e rilevato che gli autori “siano dei giovani universitari privi di titoli“. Si legge inoltre che “il contenuto del testo distribuito presenta la storia in modo marcatamente impregnato di ideologia neo fascista“. Daniela Sborllini chiede al ministro gelmini se è a conoscenza di questi fatti, come li giudica,, quali inziative intende prendere in merito e se le spese sostenute dalla Regione sono legittime.
In Facebook nasce il gruppo “Attenzione! Maneggiare con cura!” (Clicca qui per vedere il gruppo) dedicato all’opuscolo “Europa: unita, libera, forte”.
28 novembre 2009. Confronto all’Informagiovani (clicca qui per vedere il video). Assente l’assessore provinciale alle Politiche Giovanili Andrea Pellizzari che in un messaggio spiega di essere in attesa di verifiche dei suoi uffici prima di esprimersi. Assenti i professori del Rossi che avevano sollevato per primi il caso del libretto e che motivano in una lettera la loro assenza (clicca qui per leggere la lettera).
27 novembre 2009. In conferenza stampa (Clicca qui per vedere il video) denuncio il legame tra la Regione Veneto e “Strade d’Europa” precedente al libro “Europa: unita, libera, forte”, quando nel 2007 l’associazione ricevette un contributo regionale di quasi 5.000 euro per organizzare un concorso musicale e realizzare il cd “Europa: il domani appartiene a noi”; nel cd si trovano canzoni con testi di chiaro stampo neofascista, con inni alla formazione parafascista Guardia di Ferro attiva in Romania negli anni ’30 e al suo leader Zelea Codreanu. (Clicca qui per ascoltare la canzone “Santa Giovinezza Legionaria”. Clicca qui per leggere il testo della canzone). Il nome del cd è praticamente uguale all’inno di Azione Giovani “Il domani appartiene a noi”. Nella copertina compare l’arcangelo Michele, simbolo della Guardia di Ferro. (Clicca qui per vedere la copertina del cd “Europa: il domani appartiene a noi”). Rivelo inoltre il legame fra Elena Donazzan e “Strade d’Europa”, quando nel 2008 collaborarono per l’organizzazione di una serie di incontri per presentare libri legati alla cultura dell’estrema destra. Clicca qui per vedere la pagina del sito di Elena Donazzan con il ciclo di incontri “Un’altra storia”.
“Strade d’Europa” invia una convocazione (clicca qui per leggerla) per il confronto dell’indomani all’Informagiovani in cui l’associazione annuncia di voler tenere la conferenza “Europa: possiamo dire la nostra?” e di non voler “entrare nel merito delle recenti polemiche politiche”. Non si fa attendere la risposta (clicca qui per leggere il comunicato stampa) dell’assessore all’Istruzione e vicesindaco del Comune di Vicenza Alessandra Moretti che ribadisce che dovrà trattarsi di un confronto democratico.
26 novembre 2009. Presento in Provincia di Vicenza una domanda di attualità (clicca qui per leggerla). L’assessore alle Politiche Giovanili Andrea Pellizzari è assente e quindi la domanda non riceve risposta. Il consigliere comunale Pio Serafin presenta una domanda di attualità in consiglio comunale (clicca qui per leggerla).
25 novembre 2009. Wolfgang Pruscha, l’autore tedesco copiato, conferma di voler fare causa ai responsabili del plagio dopo aver letto sulla stampa gli interventi degli assessori Elena Donazzan e Andrea Pellizzari a difesa del progetto. Clicca qui per leggere le motivazioni di Wolfgang Pruscha. Clicca qui per leggere il comunicato stampa.
24 novembre 2009. L’assessore Elena Donazzan convoca una conferenza stampa in cui difende “Strade d’Europa”, ribadisce la bontà dell’iniziativa e minimizza l’accaduto. Clicca qui per vedere il video con l’intervista. Clicca qui per leggere il comunicato stampa. In consiglio provinciale l’assessore alle Politiche Giovanili Andrea Pellizzari difende l’iniziativa rispondendo all’interrogazione di Emilio Franzina.
23 novembre 2009. I consiglieri regionali Gallo, Rizzato e Pettenò presentano un’interrogazione in Regione sul libretto. Clicca qui per leggere l’interrogazione.
22 novembre 2009. Il professor Wolfgang Pruscha dopo aver scoperto che nel libretto sono stati copiati molti testi del suo sito www.viaggio-in-germani.de minaccia di fare causa ai responsabili per violazione del copyright.
20 novembre 2009. In una conferenza stampa nella sede della Provincia rivelo la scoperta che gran parte dei testi sono frutto di copia incolla da varie fonti. Clicca qui per vedere il video della conferenza stampa. Clicca qui per vedere il comunicato stampa. Clicca qui per vedere l’elenco completo dei copia incolla nel dossier schematico elaborato dal nostro amico Tommaso nel suo blog.
19 novembre 2009. Il consigliere provinciale di Vicenza Libera Emilio Franzina presenta un’interrogazione all’assessore provinciale alle politiche giovanili Andrea Pellizzari. Clicca qui per leggere l’interrogazione.
17 novembre 2009. In una lettera dodici professori dell’istituto Rossi, capeggiati dal coordinatore del dipartimento di lettere e storia Roberto Monicchia, protestano per il contenuto ideologico di parte del libretto esprimendo “disagio e sconcerto“. Contestano l’ideologia (di destra) troppo marcata della pubblicazione per circolare con il timbro degli enti pubblici, l’assegnazione di contributi pubblici ad un’associazione di parte, l’affidamento della redazione ad un autore laureando e non ad un professore delle tre università venete dotate di dipartimento di storia. Definiscono il libretto “una silloge priva dell’organicità che il titolo lascerebbe supporre” (Il Giornale di Vicenza, 19 novembre 2009). Dura la replica dell’assessore Elena Donazzan (Il Giornale di Vicenza, 19 novembre 2009): “Lascio i livorosi a cuocersi nel loro brodo ideologico“.
10 novembre 2009. In una determinazione della Provincia di Vicenza l’ufficio Politiche Giovanili assegna all’associazione “Strade d’Europa” 10.000 euro per l’evento di commemorazione del ventesimo anniversario della caduta del Muro di Berlino, ricordando il contributo di 15.000 euro stanziato dalla giunta regionale. I rimanenti 5.000 euro saranno introitati dalla Provincia a fronte dei costi sostenuti dalla stessa. Clicca qui per leggere la determinazione della Provincia.
9 novembre 2009. Le iniziative e il libretto per il ventesimo anniversario della caduta del Muro di Berlino vengono presentati in conferenza stampa in Provincia di Vicenza. Clicca qui per vedere il comunicato della Provincia.
27 ottobre 2009. La giunta regionale approva il finanziamento del progetto “E’ caduto il muro di Berlino. Costruiamo l’Europa dei popoli”, progetto proposto dalla Provincia di Vicenza (delibera di giunta regionale n. 3210 del 27 ottobre 2009). Nella delibera si legge che il progetto prevede la realizzazione di un opuscolo sulla caduta del Muro “da inviare a tutti gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado del territorio e agli iscritti del polo universitario di Vicenza“. La pubblicazione conterrà “il resoconto storico” degli avvenimenti, “il ricordo di due giovani, Alain Escoffier e Jan Palach, divenuti nel tempo icone della lotta al comunismo”, “un breve excursus sulle possibilità offerte dall’Unione Europea”. Sarà inoltre organizzata una conferenza sull’”Europa delle Opportunità” con “la presenza di un esperto delle istituzioni europee che interagirà con il pubblico e di un funzionario regionale che opera nella sede di rappresentanza di Bruxelles”. La Regione mette a disposizione la somma di 15.000 euro. Clicca qui per leggere la delibera.
Il libretto “Europa: unita, libera, forte” in versione integrale.
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